Dacia Maraini

Dacia Maraini, madrina dell'Associazione

Posso dire di avere visto nascere questo bel premio, quando un gruppo di donne determinate e piene di entusiasmo sono venute da me per chiedere consiglio. Non avevano mai organizzato un premio, ma volevano fare qualcosa di culturalmente intenso per  la loro città e sapevano  che il premio è il modo più semplice, più economico, più pratico per fare venire degli autori a Cave, per metterli in contatto con i concittadini, per discutere in pubblico delle grandi questioni del nostro tempo.

 Sono contenta che il premio CAFFÈ CORRETTO  stia andando avanti, sempre più amato e stimato. Lo merita. Lo meritano le donne che lo animano, con passione rinnovata, e lo merita la città di Cave che sostiene col suo calore e la sua partecipazione gli incontri con gli autori.

Lorenzo Marone

Lorenzo Marone, vincitore VI Premio Letterario "Caffè Corretto - Città di Cave" 2016

"Un premio che farà sempre più parlare di sé, organizzato fin nei minimi dettagli, con una cerimonia finale bellissima e coinvolgente; un entusiasmo e una passione che trascinano, e un'accoglienza calda e vitale che mi ha fatto sentire a casa. Grazie a Caffè corretto, che con cura, attenzione e professionalità si fa carico di condividere la cultura nel proprio territorio e oltre. Onorato e felice di essere stato lì con voi, in una splendida cornice, a godere di tanta bellezza." 

Oliviero La Stella

 Oliviero La Stella, giornalista, scrittore.

La lettura vive in Italia, particolarmente negli ultimi anni, una fase di declino. Si vendono e si leggono meno libri, sempre meno. Anche su questo terreno, in Europa, occupiamo le posizioni di coda. Le ricadute di tale fenomeno sono preoccupanti.

Anni fa l’Associazione italiana degli editori di libri, l’Aie, pubblicò una ricerca che dimostrava come i paesi con il maggiore “consumo” di cultura, e dunque anche con gli indici di lettura più alti, siano quelli con una più solida e dinamica crescita del PIL. Non si intende certo affermare che la lettura fa crescere il prodotto interno lordo; ma si può senz’altro dire che essa è uno degli elementi fondamentali – insieme con la scuola, l’università e altri ancora - di quel processo di formazione culturale che nell’era dell’”economia della conoscenza” è essenziale per rendere i cittadini propulsori di sviluppo.

La lettura, inoltre, ci rende cittadini più consapevoli. Ed è pertanto anche un elemento importante per innalzare il livello di democrazia di un paese.

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Michela Murgia

Michela Murgia, vincitrice Premio Letterario "Caffè Corretto - Città di Cave" 2011

Accabadora è un libro che mi ha dato molte soddisfazioni con i lettori e molti premi con le giurie, ma uno dei ricordi più cari che conservo è legato sicuramente al premio Caffè Corretto della città di Cave, perché l'accoglienza che mi fu riservata in quella circostanza fu di tale calore e particolarità da superare di molto l'etichetta cerimoniale che caratterizza in genere i premi letterari. Ricordo in modo particolare, oltre alla torta magistrale e al chiostro magnifico e familiare in cui si svolse l'abbraccio con la città, un episodio che ancora a pensarci mi commuove: un cavese di nome Carlo Mariani mi omaggiò di tre brani eseguiti dal vivo con lo strumento tradizionale sardo, le launeddas, un sistema di fiati a tre canne molto difficile da padroneggiare che nella stessa Sardegna è in possesso della maestrìa di pochi rispettatissimi virtuosi, i quali detengono quello che Gavino Ledda chiamava “il segreto del fiato continuo”. Trovare l'attenzione e la cura rappresentata da quel suono di casa così lontano da casa è stato più significativo del premio stesso, per quanto prestigioso e gradito.

Giuseppina Torregrossa

Giuseppina Torregrossa, vincitrice Premio Letterario "Caffè Corretto - Città di Cave" 2012

Il caffè è una bevanda che rinsalda i legami, benedice le amicizie, ne procura di nuove. L'associazione Caffè Corretto bene interpreta il senso di queste parole. I soci e le socie, animati da passione ed entusiasmo, tessono amicizie, intrecciano storie, rinsaldano i legami in nome e per conto della letteratura.Sono stata ospite loro e fin dal primo momento ho percepito amore per la vita, gioia, speranza e certezza. Attorno al premio "Caffè Corretto" c'è una cittadina che si muove e che lavora con dedizione, testimoniando che c'è ancora margine, sia pure nell'oscurità del momento, per le buone pratiche. 

Fabio Stassi

Fabio Stassi, vincitore Premio Letterario "Caffè Corretto - Città di Cave" 2013

 

Il premio Caffè Corretto Città di Cave si distingue per l'umanità dei suoi organizzatori e del suo pubblico. Un pubblico attivo e partecipe, con il quale gli scrittori stipulano un patto comune di sfida a ogni conformismo della lettura e a ogni idea convenzionale della letteratura. Ogni incontro è una sorpresa, un dialogo e una festa. Libri recitati e messi in danza, discussi e condivisi. A Cave anche i personaggi di romanzo riprendono vita

Paola Mastrocola

Paola Mastrocola, vincitrice Premio Letterario "Caffè Corretto - Città di Cave" 2014

Mi è capitato di vincere  quest'anno il Premio Caffè Corretto. Non ne sapevo niente, non sapevo nemmeno dove fosse Cave. Sono arrivata un pomeriggio, sereno e ventoso, e ho preso un caffè in un bellissimo giardino all'ombra di un grosso carpine. Lì ho conosciuto le ideatrici del premio, e ho capito l'entusiasmo di chi, semplicemente, ama i libri.La premiazione era in un bellissimo cortile, con molta gente, musica e altri premiati. Dirò solo questo, che in tanti anni, e qualche premio vinto, mi è capitato di rado di vedere tanto calore e, allo stesso tempo, tanta semplicità e professionalità intorno a una cerimonia di premiazione: non c'era nulla di puramente formale, nulla di precostituito, tutto sembrava fluire spontaneo e vero. Ecco, è stata la verità delle persone, a colpirmi particolarmente.

Lunga vita al Caffè Corretto, e un grazie personale a chi lavora così bene per i libri!