Vincitore Premio 2018

Genovesi vincitore premio 2018

La nostra giuria popolare ha nominato il libro vincitore  del Premio Caffè Corretto - Città di Cave di quest'anno: "Il mare dove non si tocca" di Fabio Genovesi. Ringraziamo la giuria e applaudiamo il vincitore che ritirerà il premio il 30 giugno alla consueta cerimonia che si terrà presso il Chiostro di San Carlo a Cave (Rm)

Premio Letterario 2018 - Sezione editi

Erika Bianchi - Il contrario delle lucertole Erika Bianchi - Il contrario delle lucertole
Francesco Carofiglio - Il Maestro Francesco Carofiglio - Il Maestro
Marcello Fois - Del dirsi addio Marcello Fois - Del dirsi addio
Fabio Genovesi - Il mare dove non si tocca Fabio Genovesi - Il mare dove non si tocca
Federica Manzon - La nostalgia degli altri Federica Manzon - La nostalgia degli altri
Paolo Morelli - Da che mondo è mondo Paolo Morelli - Da che mondo è mondo
Matteo Nucci - E' giusto obbedire alla notte Matteo Nucci - E' giusto obbedire alla notte

Questi i libri in concorso dell'ottava edizione del Premio Letterario "Caffè Corretto - Città di Cave", sezione editi.

La giuria popolare composta dai soci dell'Associazione ha iniziato a leggere i libri: il 30 maggio 2018 ci sarà la votazione che decreterà il vincitore, protagonista principale della serata finale che si terrà il 30 giugno 2018.

Qui puoi scaricare la scheda votazione per i soci.

 

Premio Letterario 2018 - Sezione inediti

locandina premio inediti 2018

  

"La porta era chiusa.

Si udiva un rumore sordo, cadenzato, ossessivo.

Afferrò la maniglia. Cosa faccio, si domandò, perché aprirla? Indietreggiò di un passo.

I colpi si affievolirono, un’eco perduta nei ricordi.

Pensò di andarsene, non era ancora giunto il momento. Si girò e imboccò il corridoio.

Gli parve di udire un sospiro, come se qualcuno, nella stanza, manifestasse delusione. O sollievo. Scosse la testa. Ho fatto tanta strada per arrendermi proprio adesso, si disse.

Tornò indietro. Da sotto la porta filtrava un odore di zucchero bruciato. Una lacrima, venuta da un punto lontano della mente, scivolò lungo la guancia. Prese un lungo respiro." 
(Simona Baldelli, vincitrice Premio Letterario Editi 2017)

 

 

 

Serata finale - Premio Letterario 2017 - Reportage

Presso il suggestivo Chiostro del Convento della Chiesa di San Carlo Borromeo di Cave, ha avuto  luogo la serata di premiazione della VII Edizione del Premio Letterario Caffè Corretto -Città di Cave.

La giuria ha selezionato il libro vincitore tra una rosa di sette titoli selezionati tra i libri pubblicati nell’anno 2016.  I romanzi sono stati  individuati dal Direttivo dell’Associazione in collaborazione con gli autori vincitori delle precedenti edizioni.

Un bene al mondo di Andrea Bajani                           Einaudi

La vita a rovescio di  Simona Baldelli                          Giunti

Melazeta di Ginevra Bompiani                                    Nottetempo

La Piena di Andrea Cisi                                                  Minimum Fax

Che Guevara aveva un gallo di Fantini – Pariani       Sellerio

Il bambino nella neve di W. GoldKorn                         Feltrinelli

Il principio della carezza di  Sergio Claudio Perroni  La nave di Teseo

Circa cento giurati, tra i quali sono stati presenti  anche alcuni studenti del Liceo Classico C. Eliano di Palestrina, Il Liceo Scientifico di Zagarolo e Olevano coordinati dalle insegnanti  Palazzino, Cortoni e Acciai, hanno individuato quale libro  vincitore “La vita a rovescio” di Simona Baldelli, Giunti

Simona Baldelli è nata a Pesaro e vive a Roma. Ha esordito nella narrativa nel 2013 con Evelina e le fate romanzo finalista al Premio Calvino 2012 e vincitore Premio John Fante opera prima. Nel 2014 ha pubblicato, sempre per Giunti, il suo secondo romanzo, Il tempo bambino. La vita a rovescio è il suo terzo romanzo uscito nel 2016.

Il Premio Caffè Corretto – Città di Cave è composto anche dalla Sezione “Incipit d’autore per narratori esordienti” che prevede la partecipazione di scrittori debuttanti che devono cimentarsi nella elaborazione di un racconto breve inedito partendo da un incipit scritto da un noto autore della letteratura italiana contemporanea.

Tra i racconti partecipanti alla competizione, il Direttivo dell’Associazione ne ha selezionati cinque  ed inviati all’attenzione del Presidente di Giuria dott. Oliviero La Stella .

-9.00 -18.00 di Carlo Albanesi          -Se poi un giorno di Roffi Pietro         -Un mondo senza parole di Francesca Latini      -La camera 104 di Enrica Aragona- Cancellata di Chiara Baroni

Il presidente della giuria si è così espresso:

Primo classificato di Francesca Latini

 

 

Secondo classificato di Enrica Aragona

 

 

Terzo classificato di Chiara Baroni  

 

 

Quest’anno l’incipit per il Premio Caffè Corretto – Città di Cave è stato creato dallo scrittore Lorenzo Marone, vincitore della sezione editi della scorsa edizione.

La novità di questa edizione è stata l’introduzione fuori concorso di una sottosezione degli Inediti dedicata agli studenti del Liceo Scientifico Giovanni Vailati di Genzano di Roma che seguiti dalla loro  professoressa di lettere Laura Buscemi  hanno inviato  i loro elaborati prodotti seguendo lo stesso incipit creato da Lorenzo Marone. I racconti finalisti sono stati tre:

-“Brivido” di Alessandra Cosentino

-“Gioisci e piangi “ di Francesco Capuano

-“Il caffè “di Panfili Fabio

Il vincitore è stato Francesco Capuano con “Gioisci e piangi”. A Francesco è andato un buono acquisto libri di € 50.

 

 

 

I premi che sono stati offerti ai vincitori sono opere create dai ragazzi del locale Liceo Artistico Henri Matisse diretti dal prof. Sergio Camilloni.

L’Associazione Culturale Caffè Corretto, molto presente sul territorio con incontri culturali che si svolgono con scadenza quasi mensile durante la stagione letteraria, ha quest’anno organizzato il quinto  Corso di Scrittura curato dalla Scuola di Scrittura Omero.

Durante la serata è stato premiato  il racconto dell’allievo che a giudizio del Prof. M.  Ciarrocca, docente del Corso di scrittura, è risultato più meritevole: “Pupilla dei miei occhi” di Angelo Lazzari

 

 

 

La serata è trascorsa su un tappeto musicale intessuto dalle note del quartetto JBN 4tet – live. Al piano Raffaele Ferrari, Contrabbasso Guerino Rondolone,  Voce Chiara Tavolieri, Harmonica e  voce  TarcusHowlin’Wind.

Veronica Punginelli, insegnante della scuola di ballo Dance Forever, ha regalato  al pubblico una coreografia davvero emozionante.

La serata si  è conclusa con il tradizionale taglio della torta creata dalle abili mani del pasticcere Enrico Maggi che ha curato anche l’allestimento del buffet.

Articolo su "Cave canem" (giornale cartaceo e online)

Articolo su "Cronachecittadine.it"  

Serata finale - Premio Letterario 2017 - Immagini

Premio letterario 2017 - Serata finale Premio letterario 2017 - Serata finale
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Premio letterario 2017 - Serata finale Premio letterario 2017 - Serata finale

 

(Grazie a Paolo Bianchi - Circolo fotografico "Aperture")

Premio letterario 2017 - Serata finale

 

Allora, allora...
Sabato sera 24 giugno (la notte delle streghe) ero a Cave per la VII edizione del Premio Letterario. 
Il settetto finalista era stratosferico, non dovrei dirlo facendone parte ma, giudicate voi.
Eppure, La vita a rovescio, e quindi Caterina e la Nuvola d'oro, hanno vinto. E il piacere è immenso, inutile dirlo, tanto più che è un premio popolare, i libri vengono letti e votati da circa cento lettori, quindi non ci sono giochetti, tombole o tre palle un soldo, no, le persone leggono e votano.
Ma, la vera meraviglia, è stata la serata in sé, l'accoglienza, il calore, la cura, la determinazione, la professionalità, il sostegno delle Amministrazioni Pubbliche (!!!), la trasversalità, la totale mancanza di snobismo, la creatività.
Oltre a tutto questo, mi hanno sbalordita con musica, performance di danza, buffet e torta (anzi tre) personalizzati per Caterina. Sì, la torta era una nuvola d'oro, davvero. C'erano persino Bradamante e Fiordispina, dipinte da una pittrice bella e sorridente. Mi hanno obbligata a mangiare la melagrana che decorava la torta perché mi porterà bene, dicono.
E io ci credo.
Una suora, a fine serata, è venuta a stringermi la mano e ringraziarmi, fra lo sbigottimento generale, e mentre lei mi stringeva la mano a me s'è stretto il cuore.
Ne sono felice, per Caterina, quella vera intendo, la Vizzani. E per tutte le creature, ciascuna a suo modo, nate a rovescio. Ai gomiti appuntiti a furia di farsi largo fra la folla pecorona, pecoreccia e ottusa. Fra quelli nati bene, al posto giusto al momento giusto, col pedigree perfetto e acconcio, col fiore al culo come le zucche, direbbe Evelina (quella delle fate).
A tutta la fatica del mondo.
Avanti Nuvole, alla riscossa. (Simona Baldelli)

 

Premio letterario 2017 - Il libro dell'anno

A. Bajani - Un bene al mondo A. Bajani - Un bene al mondo
S. Baldelli - La vita a rovescio S. Baldelli - La vita a rovescio
G. Bompiani - Mela Zeta G. Bompiani - Mela Zeta
A. Cisi - La piena A. Cisi - La piena
N. Fantini L. Pariani - Che Guevara aveva un gallo N. Fantini L. Pariani - Che Guevara aveva un gallo
W. Goldkorn - Il bambino nella neve W. Goldkorn - Il bambino nella neve
S.C. Perroni - Il principio della carezza S.C. Perroni - Il principio della carezza